Cosa chiedere in stazione, quando il biglietto ti protegge e quanti minuti lasciarti fra un treno e l’altro.
Aggiornata il 6 novembre 2026. Sito non ufficiale: per il tuo viaggio fa fede il vettore.
Il primo treno arriva in ritardo, quello dopo è già partito. In quel momento contano due cose: se il tuo biglietto ti protegge, e cosa chiedere a chi. Per la prossima volta ne conta una terza, quanti minuti lasciarti fra un treno e l’altro: quella l’abbiamo misurata.
Tutto questo vale se il viaggio è venduto come biglietto cumulativo. Il nome inganna, perché non serve un foglio solo: due biglietti comprati insieme, nella stessa transazione, dalla stessa azienda contano come uno. Unica eccezione: ti hanno avvisato per iscritto, prima di comprare, che sono contratti separati. E tocca all’azienda dimostrarlo.
Se è stato un sito o un’agenzia a combinare i biglietti di sua iniziativa nella stessa transazione, e perdi la coincidenza, deve rimborsarti tutto e aggiungere il 75%, salvo lo stesso avviso.
Se invece hai comprato i due treni in momenti diversi, o da aziende diverse, ogni treno fa storia a sé: per il regolamento la coincidenza persa non esiste. Le aziende possono avere accordi fra loro, ma non contarci. Il consiglio è banale e vale soldi: se devi cambiare, compra tutto insieme.
Abbiamo contato quante corse arrivano oltre 5, 10, 15 e 30 minuti, famiglia per famiglia. La lettura è semplice: se la tua coincidenza è di 15 minuti, la colonna dei 15 ti dice quante volte, in media, non basta.
| Treno | Oltre 5 min | Oltre 10 | Oltre 15 | Oltre 30 |
|---|---|---|---|---|
| Frecce 7.888 corse | 38,8% | 24,3% | 17,1% | 8,4% |
| Intercity 3.462 corse | 33,5% | 23,3% | 17,3% | 8,3% |
| Eurocity 1.620 corse | 35,9% | 22,7% | 15,4% | 6,5% |
| Regionali veloci 16.069 corse | 16,3% | 8,1% | 5,3% | 2,3% |
| Regionali 212.817 corse | 11,2% | 4,3% | 2,4% | 0,8% |
| Suburbani e metropolitani 14.224 corse | 9,9% | 3,7% | 2,2% | 0,8% |
A questi minuti aggiungi quelli per scendere e cambiare binario: nelle grandi stazioni non sono pochi. E ricorda che sono arrivi al capolinea: se cambi a metà linea il ritardo può essere diverso, lo trovi fermata per fermata sulla scheda del treno. Conta anche l’ora: fra le 6 e le 9 arriva in orario il 77% dei passaggi in stazione, fra le 17 e le 20 il 72%. Come cambia durante il giorno.
Sul biglietto cumulativo si conta il ritardo all’arrivo finale, sul prezzo di tutto il viaggio: il 25% con 60-119 minuti, il 50% da 120 in su. Sotto i 4 euro l’azienda può non pagare, e se hai scelto il rimborso l’indennizzo non si aggiunge. Non c’è nemmeno se sapevi del ritardo prima di comprare. Vale anche sui regionali: l’Autorità dei trasporti scrive che in Italia non ci sono esenzioni. I dettagli sono nella guida all’indennizzo.
L’azienda può negare l’indennizzo, e solo quello, se dimostra circostanze straordinarie esterne alla ferrovia: meteo estremo, persone sui binari, furto di cavi. Rimborso, alternative e assistenza restano. Se non ti rispondono, il reclamo all’azienda va fatto entro 3 mesi; deve risponderti entro un mese, al massimo tre. Il passo dopo è l’Autorità di regolazione dei trasporti.
Corse concluse con un esito, dal 7 ottobre al 5 novembre: 256.192 in 30 giorni, contate una volta sola per treno e per giorno. Conta il ritardo all’arrivo al capolinea, e un anticipo vale zero. In tabella solo le famiglie con almeno 200 corse. Italo, EAV e i treni altoatesini sono fuori da ogni statistica: di molte loro corse non abbiamo gli stessi dati.
Abbiamo letto questi testi il 6 novembre 2026. Le regole possono cambiare: per il tuo caso fanno fede loro e le condizioni del tuo vettore, questa pagina non è una consulenza legale.
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