● Racconto

Record dei binari

Il meglio e il peggio degli ultimi 7 giorni, dai dati reali delle corse concluse.

Ogni corsa conclusa lascia una traccia: l’ora prevista, quella reale, la differenza. Da quelle tracce escono cinque primati — il ritardo più grosso, il treno che sbaglia con più costanza, quello che non parte, quello che non sbaglia mai e la giornata peggiore. Non sono stime né sondaggi: sono le corse che abbiamo visto arrivare.

In questi 7 giorni la rete ha concluso 62.058 corse di 12.060 treni diversi, con l’87% arrivato entro la soglia e un ritardo medio di +2,6′. È il metro con cui leggere i numeri qui sotto: un record vale per quanto se ne discosta.

I cinque primati del periodo

Il ritardo peggiore +250′ NCL98504 CASERTA - PISA BINARI FM CAMPALDO · 06/10/2026

La singola corsa arrivata più tardi di tutte: 96 volte il ritardo medio della rete in questo periodo. Un solo giorno, un solo treno — per questo conta anche il primato successivo, che guarda la costanza invece dell’episodio.

Il recidivo +62′ ICN95078 ritardo medio su 5 corse · PALERMO CENTRALE - ROMA TERMINI

Non un incidente isolato: su 5 corse questo treno ha accumulato in media +62 minuti, contro i +2,6′ della rete. Chi lo prende ogni giorno lo sa già; qui c’è il numero.

Il fantasma 7× REG92083 soppressioni nel periodo · MARTINA FRANCA - TARANTO GALESE

Annunciato e mai partito 7 volte in 7 giorni. Una soppressione non produce ritardo — non entra nelle medie — ma per chi aspetta sul marciapiede pesa quanto e più di un ritardo, ed è il motivo per cui la contiamo a parte.

L’orologio svizzero 100% REG801 puntuale su 8 corse · MILANO CADORNA - SARONNO

Il rovescio della medaglia: 8 corse concluse e il 100% arrivato entro la soglia. A parità di percentuale vince chi ha il ritardo medio più basso, così fra due treni entrambi impeccabili emerge il più regolare.

Il giorno nero +3′ 08/10/2026 ritardo medio su 9449 corse concluse

Non un treno ma un’intera giornata: +3 minuti di media su 9.449 corse, contro i +2,6′ del periodo. Giornate così nascono da scioperi, guasti sulle linee principali o maltempo, e si riconoscono perché il ritardo sale su tutte le categorie insieme.

Come si leggono questi record

I primati non premiano il caso. Il recidivo viene scelto solo fra i treni con almeno tre corse concluse nel periodo, l’orologio svizzero fra quelli con almeno cinque corse con esito reale, e il giorno nero fra le giornate con almeno dieci corse concluse. Senza queste soglie vincerebbe sempre un treno passato una volta sola, e il primato non direbbe niente di utile.

Entrano nel conto solo le corse concluse: una corsa ancora in viaggio non ha un ritardo definitivo, e includerla abbasserebbe artificialmente ogni media. Le soppressioni restano fuori dai ritardi e si contano separatamente, perché un treno cancellato non è arrivato in ritardo: non è arrivato.

Le definizioni esatte di puntualità, ritardo e soglia stanno nella Metodologia, insieme ai limiti dichiarati di questo archivio. Per il quadro d’insieme c’è la pagina Statistiche; per il confronto fra treni, la classifica di puntualità.