Quante corse partite in ritardo arrivano in orario, e quante peggiorano.
Aggiornata il 6 novembre 2026. Sito non ufficiale: per il tuo viaggio fa fede il vettore.
Il treno parte con dieci minuti di ritardo e qualcuno dice «tanto li recupera». Succede davvero? L’abbiamo misurato confrontando, corsa per corsa, il ritardo alla partenza dal capolinea con quello all’arrivo.
Abbiamo preso le corse partite con più di 5 minuti di ritardo: nell’ultimo mese sono 22.981. Il 65% è arrivato entro 5 minuti, il 10% ha recuperato solo in parte, il 12% è rimasto più o meno dov’era, il 13% è peggiorato.
| Partito con | Arriva in orario | Peggiora | Media alla partenza | Media all’arrivo |
|---|---|---|---|---|
| 6-15 minuti 19.886 corse | 72% | 11% | +8′ | +5′ |
| 16-30 minuti 2.351 corse | 26% | 22% | +21′ | +16′ |
| Oltre 30 minuti 744 corse | 5% | 36% | +49′ | +48′ |
La differenza la fa quanto è grande il ritardo. Con pochi minuti arriva in orario il 72%. Oltre la mezz’ora il recupero pieno riesce al 5% delle corse. E chi parte molto in ritardo, in media, resta lì: da +49 a +48. Se il tuo treno è in quel caso, conta di arrivare tardi.
Il recupero pieno riesce di più ai regionali (68%) e di meno alle Frecce (44%). Non è per forza merito di chi guida: i percorsi non sono uguali, e il margine scritto nell’orario nemmeno.
L’orario di un treno non è il tempo minimo per fare il percorso: dentro ci sono dei margini, nelle soste lunghe e nelle ultime tratte. Un treno che parte con pochi minuti e trova la linea libera se li mangia. Ma il margine è quello: se il ritardo è più grande, il treno ha perso il suo posto, si infila dietro ad altri e aspetta ai nodi.
E il ritardo non nasce solo alla partenza. Delle corse partite in orario, nell’ultimo mese è arrivato in ritardo il 10%: si va dal 36% delle Frecce all’8% dei suburbani e metropolitani. Un treno puntuale alla partenza può perdere tutto in una stazione affollata, per un guasto davanti a lui, per una coincidenza attesa. Più è lungo il viaggio, più occasioni ci sono.
Dalle fermate delle corse concluse, dal 7 ottobre al 5 novembre: 246.613 corse in 30 giorni, di cui 22.981 partite in ritardo. Confrontiamo la partenza dalla prima stazione con l’arrivo all’ultima, e solo se per tutte e due c’è un orario reale. Non è un dettaglio: la fonte scrive zero anche sulle fermate che non ha misurato, e un capolinea senza dati sembrerebbe un recupero perfetto. Così resta fuori il 4% delle corse, comprese quelle soppresse in parte. Un anticipo vale zero; «resta uguale» vuol dire entro 2 minuti in più o in meno. Sono fuori Italo, EAV e i treni altoatesini.
Abbiamo letto questi testi il 6 novembre 2026. Le regole possono cambiare: per il tuo caso fanno fede loro e le condizioni del tuo vettore, questa pagina non è una consulenza legale.
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